Musicassette: 5 buone ragioni per amarle (di nuovo)

Musicassette: 5 buone ragioni per amarle (di nuovo)

 

Ciao sono Alessio di MusicManiac! Oggi voglio parlarti dell’incredibile (e meritato) ritorno trionfale delle musicassette!

Sull’onda del ritorno analogico in tutta europa e oltre oceano si sta vedendo la rinascita del culto della musica “da toccare”

Cosa significa?

Bè in un mondo sempre più digitale e intangibile come quello dei nostri giorni, la musica incisa sta rispondendo a quel bisogno di possedere l’arte, più precisamente di poter toccare l’album, la copertina, e in qualche modo avere un vero contatto multi sensoriale con l’opera dell’artista.

Per questo la musicassetta è tornata ad essere un oggetto di culto! La puoi annusare, la puoi sfregare tra le mani.

Personalmente sono un grande fan di questo tipo di esperienza, sarai d’accordo nel paragonarla a quella di acquistare un libro cartaceo più che un’ebook, molto probabilmente se segui Musicmaniac anche tu sarai di questa idea…giusto? 🙂

Il fascino è del tutto diverso, la passione di possedere qualcosa davvero, solo tua e non una fredda copia digitale!

Di questo parere è anche la persona a cui voglio lasciare la parola per questo articolo, un’amica: decisamente tra le persone più competenti sull’argomento che conosco.

Veronica scrive per l’indipendente (www.lindiependente.it/), uno dei siti di riferimento in Italia per quel che concerne la musica che conta 😉

Ti lascio in buone mani! noi ci risentiamo a fine articolo per salutarci e fare qualche considerazione!

PRONTO? SI PARTE!

Che siate amanti del vintage, o semplicemente dei buoni osservatori, vi sarete accorti che da un po’
di tempo a questa parte sui banchetti polverosi dei mercatini del riuso hanno fatto la loro
(ri)comparsa le musicassette.

Il rettangolino plasticoso amato e odiato da chi di noi è nato entro i primissimi anni ’90 sembra essere tornato alla ribalta e oggi siede indisturbato tra costosi cofanetti di LP e intramontabili pile di CD.

Nonostante lo scetticismo di chi ha potuto goderne durante il loro periodo storico non vi state sbagliando e potete credere ai vostri occhi: le musicassette stanno effettivamente vivendo un secondo momento di gloria.

Tutto ciò è provato dal fatto che le loro vendite sono continua e rapida ascesa e la loro diffusione si sta allargando a macchia d’olio. Io come Alessio di MusicManiac, che con le musicassette ci siamo cresciuti, abbiamo pensato a lungo a questo insolito
fenomeno e, anche se vi sembra ancora impossibile, vi elenchiamo almeno 5 buone ragioni per le
quali sono un hot selling del momento.

1) IL SUONO NOSTAGLICO

Se siete fan di Musicmaniac è possibile che abbiate già un giradischi o state accarezzando l’idea di procurarvene uno.
Anche voi, come un sacco di amanti della musica, siete stati sedotti dal suono caldo e avvolgente dei dischi in vinile.

Ma come riprodurre lo stesso suono quando stiamo andando al lavoro, all’università, a fare la spesa?

Beh, a meno che non vogliate fare la fine del ragazzo in foto la soluzione è molto semplice: con il mai dimenticato Walkman e qualche cassetta.

Non sarà pratico e istantaneo come avere la propria musica sullo smartphone (ma su questo punto ritorneremo) e di certo non avrete a disposizione una libreria di brani pressoché infinita, ma è un buon compromesso
per immergersi in un atmosfera vintage anche fuori casa e viaggiare un po’ con il corpo e con la mente.
Anche se la qualità del suono sembra infatti un criterio fondamentale nella scelta del mezzo
di riproduzione parliamoci chiaro: non è una priorità assoluta. O almeno non lo è per noi, che amiamo la musica anche fuori dagli studi e con qualche interferenza. E sia che non lo abbiate mai sentito perché troppo giovani, sia che lo ricordiate con affetto e nostalgia, il caratteristico “pffff”, magico sottofondo del nastro che striscia sui feltrini all’interno, vi farà emozionare almeno un po’.

 

2) SONO CHEAP

Da quando hanno fatto la loro comparsa (nel 1963!) fino al loro boom decisivo con la commercializzazione del Walkman alla fine degli anni ’70, sono state milioni le musicassette vendute. Se siete troppo giovani per averle conosciute di persona è probabile che cercando nei mobili di casa vi sia comunque capitato di trovarne perché la verità è che chiunque ne possedeva almeno un paio. Proprio per l’imprevedibilità del loro ritorno sulle scene, le cassette si trovano ora pressoché ovunque e spesso a prezzi stracciati.

Ma attenzione, esattamente come il vinile anche le apparentemente indistruttibili musicassette si rovinano. Il problema più diffuso era il nastro arrotolato all’interno per il quale però avevamo una soluzione tanto semplice quanto geniale.

Per questo motivo diffidate degli scatoloni a prezzi troppo bassi per essere veri o almeno fate prima un piccolo controllo qualità.

Se questi passaggi vi annoiano vi consiglio di dare un’occhiata alla selezione Musicmaniac sempre aggiornata e di qualità.

3) SI POSSONO CONVERTIRE IN DIGITALE

E qui ci ricolleghiamo al punto 1: vi piace il suono nostalgico di vinili e cassette ma portarli con voi vi sembra una soluzione troppo poco pratica? Niente paura, sia i sistemi Mac che Windows offrono infatti tantissimi software (anche gratuiti) per convertire le vostre bellissime musicassette, e una volta collegate le cuffie al vostro smartphone vi sembrerà di essere di nuovo negli anni ’80 con tutta la comodità di una scelta infinita e sopratutto invisibile! E chissà che questo non sia un bello spunto
per il prossimo tutorial.

4) RISCOPRIRE LA MUSICA DA TOCCARE

Se fino a ora abbiamo parlato quasi soltanto del fattore nostalgico come spiegare il fatto che nel 2017 i maggiori acquirenti delle cassette (secondo statistiche effettuate negli Stati Uniti) sono i millennial?

Per moltissimi giovani infatti la musica, nel senso più stretto del termine, sembra non essere più abbastanza.

A prova di questo basti pensare che artisti come Justin Bieber o The Weekend, apprezzati quasi esclusivamente proprio dai giovanissimi, stanno rilasciando i loro album anche in questo formato.

Ancora una volta, la musica prova quindi di voler essere posseduta fisicamente con tutto ciò che comporta. Il suono della custodia in plastica che scricchiola sotto le nostre dita, l’odore della carta patinata del libretto su cui si possono leggere i testi e ammirare l’artwork della copertina entrando in quel mondo per ore è un piacere e un’esperienza che non ci si può negare.

Se poi si aggiunge il fatto di poter creare la propria collezione da mostrare a chiunque vogliamo si capirà quanta magia ci sia dietro a queste piccole scatolette.

 

ZAMZAMM!! IL MOMENTO DELLA LETTURA CONSIGLIATA

A questo proposito vi lascio una citazione dello scrittore Nick Hornby tratta dalla nuova prefazione del libro Alta Fedeltà (che stra consigliamo a tutti voi musicofili):

Prezzo: Vedi su Amazon.it

 

 

 

 

 

«Uno dei punti a favore del consumo digitale è che è democratico: nel cyberspazio nessuno ti giudica. […] Tuttavia un aspetto essenziale della cultura sta nell’esprimere i nostri gusti pubblicamente: ci aiuta a trovare la nostra tribù […]. Le varie forme d’arte sono il social network più elaborato e preciso mai inventato, ma se funziona come si deve ogni tanto devi uscire di casa e mostrare chi sei e cosa ti piace. Devi andare agli spettacoli, alle mostre e nelle librerie, devi chiedere quello che desideri a voce alta. E questa manifestazione di gusto deve scaturire necessariamente da un impulso che nel profondo è antidemocratico: una parte di te deve essere convinta che quello che ti piace è meglio di tutto quello che piace a quegli altri perdenti. […] Se possiedi tutta la musica del mondo, che cosa ti rappresenta davvero?»

Chi può negare infatti il fascino di entrare in una casa e vedere una bella collezione di dischi e cassette? Senza contare che, come lascia intuire Hornby, proprio quelle collezioni spesso rivelano di noi più di quanto pensiamo.

 

5) SONO  POP

Abbiamo già visto come le musicassette siano irresistibilmente di moda al momento ma se avete ancora dubbi concludiamo con due chicche che non possono esservi sfuggite: Nel film del 2014 Guardiani della Galassia

Sulla scia di questa ritrovata passione per il vintage è inoltre giocata tutta la serie di Stranger Things, che proprio come Guardiani della Galassia, ha scelto la cassetta e il vinile come supporti per rilasciare la sua colonna sonora. I geni del marketing dietro l’amatissima serie targata Netflix hanno inoltre lavorato meravigliosamente sul packaging della cassetta rendendola molto simile a una vecchia VHS con un’attenzione al dettaglio davvero incredibile.

Se con questo posto siamo riusciti a farvi innamorare almeno un po’ delle coloratissime musicassette o se vi abbiamo anche solo fatto riscoprire un piacere che credevate di aver dimenticato!

TIRIAMO LE SOMME!

Hey! sono di nuovo Alessio! Fantastico no? Veramente ottimi spunti su cui pensare, sicuramente non posso che consigliarti l’esperienza di provare ad ascoltare un artista che ami con un walkman (se non lo hai mai fatto).

Se invece hai avuto la fortuna di essere nato tra gli anni ’80 e ’90 sai di cosa abbiamo parlato oggi! Recupera tutto dalla cantina, hai un tesoro tra le mani!

Dai uno sguardo anche alla nostra selezione, potresti trovare qualche oggetto che fa riaffiorare ricordi meravigliosi!

Se ti è piaciuto l’articolo e vuoi in qualche modo sdebitarti perchè non lo condividi?

Per noi sarebbe di grande soddisfazione e infondo a te non costa nulla!

Ciao alla prossima

Alessio

 

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